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Confraternita

GRUPPI

Confraternita San Giovanni Paolo II

La Confraternita San Giovanni Paolo II è un gruppo che opera attivamente nella nostra parrocchia, in seguito una presentazione della realtà: 

Le origini delle confraternite non sono rintracciabili nel tempo. Certamente possono essere fatte risalire alle prime comunità cristiane. L’associazionismo fu una esigenza che i primi cristiani sentirono per realizzare la fraternità e la piena comunione di amore con Cristo secondo il principio evangelico: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20). La storia delle confraternite è strettamente connessa con la storia della Chiesa. 

La diffusione delle confraternite, dal secolo XII in poi, fu rapidissima soprattutto in  Francia, in Germania, in Italia e in Spagna. La loro presenza si diffuse in tutti gli strati sociali. La fiducia che riscuotevano nei fedeli e l’esempio di povertà, di carità e di rettitudine contribuirono enormemente a salvare la Chiesa negli anni della divulgazione delle eresie. I laici, associati in confraternite, permisero alla Chiesa di essere presente in tutti gli ambienti e costituirono un vero tessuto connettivo di fronte alla quale l’eresia non ebbe la possibilità di attecchire. I membri delle confraternite, del resto, a differenza di quelli delle congregazioni religiose, hanno sempre avuto un vantaggio perché, a prescindere che non emettono voti, vivono e professano la loro fede liberamente nella società e non sono strettamente legate ad una regola. 

Le confraternite, quindi, nel corso dei secoli, hanno rivestito costantemente un ruolo importante e si sono mantenute fedeli e presenti negli scopi: la missionarietà, la pietà, il culto e l’esercizio della carità. Esemplare è stata la loro evoluzione storica, in quanto hanno avuto la capacità di interpretare i segni dei tempi, hanno saputo adattarsi ai cambiamenti delle condizioni della storia e si sono fortemente difese da attacchi e sistemi repressivi.

Possiamo definire la Confraternita come una associazione di fedeli eretta per l’esercizio di opere di pietà e di carità con una regolare organizzazione, e avente per scopo anche l’incremento del culto pubblico. A differenza delle congregazioni, i loro membri non emettono voti, né vivono in comune. Esse vengono istituite in una chiesa a mezzo di un formale decreto (erezione canonica) dell’autorità ecclesiastica e solo da questa possono essere modificate o soppresse. Debbono avere uno statuto che fissa lo scopo dell’associazione e i rapporti sociali interni, un titolo e un nome, una foggia speciale di abito per i confratelli e insegne che vengono portate quando la confraternita si presenta come corporazione. Oggi le confraternite sono sottoposte alle disposizioni del codice di diritto canonico, che detta norme circa l’erezione e l’aggregazione di esse, gli statuti, il loro trasferimento (per cui basta il consenso dell’ordinario), l’estinzione e la restaurazione (CIC, 707-719).

I confratelli si riuniscono per scopo di culto e partecipano all’assemblea della confraternita, dove, sotto la presidenza dell’ordinario o di un suo delegato e con l’approvazione dell’ordinario stesso, si pongono le norme relative alla costituzione e all’attività del sodalizio, si eleggono gli ufficiali che debbono essere confermati dall’ordinario, e si provvede ai singoli atti dell’ente. Esse non dipendono dal parroco per l’esercizio delle loro funzioni, ma non debbono mai arrecare pregiudizio al ministero parrocchiale.

Il 25 marzo del 2015 sotto il pontificato di  Papa Francesco, viene costituita con la guida  dell’allora Amministratore Parrocchiale Don Daniele Dal Prà e da un gruppo di fedeli, per spirito di cristiana devozione e carità, una Associazione Privata di Fedeli denominata “Confraternita San Giovanni Paolo II Papa”. La Finalità è quella di promuovere ed accrescere il culto e la devozione verso San Giovanni Paolo II Papa, patrono della confraternita, e della  Vergine Santissima alla quale il Santo pontefice era particolarmente devoto. La missione della nostra Confraternita è quella di effettuare un cammino di fede, nella preghiera nella vita  spirituale personale, con particolare riferimento alla celebrazione Eucaristica domenicale, nella realizzazione di iniziative di carattere caritativo, nell’impegno della assistenza agli anziani della nostra parrocchia, nell’organizzazione delle Feste patronali ,ecc.. I Confratelli sono ben visibili da tutti infatti indossano la veste ufficiale con i colori del Santo Patrono, ovvero un Saio di cotone bianco non aderente ne trasparente con cingolo che cinge la vita , una mantellina di colore giallo ocra con una spilla raffigurante il Santo patrono.

In questi anni molte sono state le iniziative intraprese dalla Confraternita, alcune con successo altre invece si sono rilevate un piccolo fallimento. Le nostre attività oltre quelle previste dallo statuto sono:

  • Presenza nel quartiere con gli anziani che necessitano di essere accompagnati (poste, Medici, Banche ecc);
  • Sostentamento alle famiglie bisognose;
  • Autocontribuzione ad associazioni o strutture mediche ( Caso Covid Istituto Spallanzani);
  • Accompagno persone anziane per visite ai Cimiteri;
  • Si eseguono lavoretti artigianali e dolciumi che vengono venduti durante l’ anno in particolare nel periodo natalizio;
  • Siamo presenti nel quartiere come organizzatori della festa parrocchiale; per quella delle caldarroste e per il carnevale;
  • Organizziamo nel periodo di natale una grande Tombolata;
  • Sosteniamo il Parroco nella celebrazione dell’ Eucarestia, del Santo Rosario giornaliero, ecc;
  • Lo Stendardo e tutta la veste compresa del medaglione sono state fatte dalle donne della Confraternita con molte ore di lavoro;
  • Abbiamo anche acquistato con la partecipazione di tutti i parrocchiani un Pulmino che doveva essere adibito alla raccolta delle persone in difficoltà a venire in chiesa dalle zone periferiche del quartiere,; nel periodo estivo lo avevamo pensato per portare al mare i nonni e nipoti. Ho parlato di piccolo fallimento perché in questo caso abbiamo sostenute grandi spese e molto poche sono state le persone a chiederne il servizio. Successivamente è stato venduto e l’importo donato alla parrocchia.

La confraternita non chiede denaro ma si autogestisce con i piccoli lavoretti e le feste non Patronali quali Caldarroste, Carnevale e quella che sarà della vendemmia che stiamo mettendo a punto per l ‘anno prossimo.

Forse dimentico qualche cosa , ma  non importa, mi preme come presidente della Confraternita San Giovanni Paolo II papa, fare un appello al quartiere partecipate e inseritevi nella nostra associazione abbiamo bisogno di nuovi Confratelli con nuova linfa!!!

Manlio Guanella
Presidente Confraternita San Giovanni Paolo II Papa

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